I maschi tortie e tricolore esistono ma sono sterili.

In alcuni rari casi, però, l’anomalia genetica non comporta sterilità completa.

I gatti color squama di tartaruga, detti anche tortie, sono generalmente di sesso femminile e i rari  maschi tortie sono sterili.

Il gene per il colore orange (O) è un gene legato al cromosoma sessuale X e quando presente si manifesta  sempre ma non per effetto della dominanza[1]: in ciascuna cellula di pigmentazione alla base del pelo, l’allele O in uno dei due cromosomi X si attiva e l’altro si disattiva a caso.

Gatti maschi tortie? Vediamo che significa.

Come è noto le femmine hanno due cromosomi X (XX) mentre i maschi hanno un solo cromosoma X (XY). Per “pareggiare i conti”, per così dire (la trascrizione dei geni presenti in entrambi i cromosomi X porterebbe ad una pericolosa sovraespressione dei loro prodotti), la natura ha escogitato un meccanismo di condensazione (eterocromatizzazione del cromosoma X) che trasforma a caso uno dei due cromosomi X in una forma non accessibile alla trascrizione dell’informazione genetica; in questo modo nelle cellule dei soggetti di sesso femminile funzionerà una sola X e l’altra sarà inattivata.

Nelle femmine di colore  tortie, una sola delle X porta il gene Orange (O) responsabile della pigmentazione rossa del pelo; le cellule di pigmentazione alla base del pelo, per effetto della condensazione, avranno attiva casualmente la  X che porta il gene O oppure la X che non lo porta, pertanto alcuni peli saranno di colore rosso (per espressione del gene O) e altri di altro colore (nero, blu, chocolate, dipende dal genotipo del gatto).

Nei gatti maschi la coppia di cromosomi sessuali è formata da una  X e una Y, quindi se nella X è presente il gene Orange (O) avremo gatti di colore rosso o di altro colore ma non tortie o tricolore.

Allora, come è possibile che raramente nascono gatti maschi di questo colore?

Questo è possibile per effetto di una rara sindrome genetica, detta di Klinefelter, che comporta nei gatti maschi, una sovranumerazione del cromosoma sessuale X. I maschi XX-Y,  come sono anche definiti, non presentano particolari problemi di sviluppo o vitali, se non quello di avere una inadeguata secrezione di ormoni sessuali da parte delle gonadi (ipogonadismo) e di essere sterili.

La sindrome si manifesta in molti mammiferi, compreso l’umo. Da quello che abbiamo appreso sembra che ogni 3.000 soggetti color squama di tartaruga uno sia maschio e che addirittura ci sia qualche rarissimo caso di maschio fertile; dovuto al fatto che esistono due forme di sindrome di Klinefelter: la forma non-mosaico, che comporta la sterilità completa del soggetto e a mosaico, una forma più lieve. Nella seconda forma della sindrome, alcune fonti riportano casi di concepimento naturale nell’uomo.

I maschi tortie sono cosi rari che in oriente sono considerati dei veri e propri portafortuna viventi.

 

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[1] Genetica felina: un approccio combinatorio, pg. 5 – M. Picardello

 

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