Il gatto siberiano

gatto siberiano:  origini, storia e curiosità.

Quando si cerca di risalire alle  origini del gatto siberiano, ci imbattiamo in almeno tre tipi di storia differenti:

alcune si rifanno alla tradizione orale del popolo russo, dove più che a un ben definito tipo di gatto, ci si riferisce più genericamente all’arcaico gatto che viveva nei boschi di questo paese. Si tramandano storie di gatti  angora e persiano con ascendenti comuni al gatto siberiano, gatti che provenivano dall’Asia minore seguendo le antiche rotte commerciali della via della seta o quella che dal Varangian arrivava fino in Grecia; oppure di gatti selvatici delle steppe che si accoppiavano con gatti selvatici dei boschi. Altre storie vogliono che i gatti siberiani siano il frutto della selezione naturale fra gatti selvatici  dei boschi e gatti domestici, portati nella Russia Siberiana da coloni intorno all’anno 1050. Le rigide condizioni climatiche resero questi felini resistenti ed esperti cacciatori, forti, di dimensioni massicce e compatte, con pelo semi-lungo, mantello idrorepellente e cute particolarmente spessa, per una migliore termoregolazione corporea. Ma in Russia esistono pochi e poco accurati documenti descrittivi di questi gatti, i quali spesso indicano solo la colorazione degli stessi.

La storia recente ci dice che la selezione del moderno gatto siberiano è recentissima, si deve ai coniugi Hans e Betty Schultz, dell’ex Germania dell’est, che solo nel 1989 importarono  diversi soggetti direttamente da San Pietroburgo, fondando l’allevamento “Newskij’s. Negli Stati Uniti la diffusione della razza si deve principalmente a due persone: David Boehm, un catofilo americano che  riuscì a farsi spedire direttamente dalla Russia 15 soggetti contemporaneamente e, Elisabeth Terrel,  un’allevatrice di persiani che in Louisiana, scambiò alcuni gatti del suo allevamento con cuccioli siberiani appartenenti a Nellie Sachuk, allevatrice russa e membro del Katofej Cat Club di Leningrado.

La razza è riconosciuta in Europa dai club e dalle federazioni dell’Unione Sovietica,  dall’Acfa, dal WCF e dal 1997 dalla F.I.F.e. Negli Stati Uniti la razza è riconosciuta dalla T.I.C.A. dal 1998 e fu accettata dal Cat Fanciers’ Association (CFA) il 6 febbraio 2000.

Una particolarità dei gatti di tipo siberiano,  consiste nella sua quasi incapacità di produrre la proteina Fel D1. La proteina  è prodotta dalle ghiandole sebacee ed è presente in elevate concentrazioni nella saliva dei gatti; il gatto la trasferisce sul pelo durante le normali operazioni di pulizia. E’ la principale responsabile delle reazioni allergiche negli esseri umani, non quindi il pelo come spesso erroneamente si crede. La ridotta  produzione di Fel D1, rende il gatto siberiano di fatto, una razza ipoallergenica.

 Aspetto generale del gatto siberiano.

il gruppo morfologico specifico LXII è caratterizzato da medie/ grandi dimensioni, con ottime prestazioni fisiche, di forte  ossatura, robusto, potente e muscoloso. Le femmine sono più piccole dei maschi. Il pelo è di media lunghezza, compatto, con un forte pelo di copertura. L’espressione del muso non deve essere “dolce”, bensì  selvaggia e decisa. Il gatto Siberiano è di sviluppo “tardivo” e raggiunge la piena maturità a 5 anni. Le dimensioni assumono un valore secondario. Il Siberiano è una razza a lenta maturazione, il pelo e la struttura fisica non dovrebbe essere presa in grande considerazione nel giudicare cuccioli e giovani adulti. Incroci con altre razze non sono ammessi.  Nel complesso il soggetto deve presentarsi ben tolettato, senza nodi sul mantello e con un aspetto curato.

La testa del gatto siberiano

Relativamente grande, in forma di un corto e largo trapezio,  con contorni arrotondati, ben proporzionata al corpo, massiccia. La parte superiore della testa è piatta. Una transizione graduale da una fronte bassa al largo dritto sesto nasale. E’ più ampia nella parte superiore del cranio e si restringe leggermente verso il muso che deve essere pieno e tondo . Le guance, i baffi e il mento formano una linea morbida e arrotondata. Il naso è di media lunghezza, senza stop e non camuso. Il mento è ampio, abbastanza forte, ma non sporgente. Il collo è forte e corto. La lunghezza del naso, la distanza tra la parte superiore della testa e la linea delle sopraciglia, e la distanza tra la parte superiore e inferiore del tartufo sono quasi uguali. Orecchie sono di grandezza media, larghe alla base. La linea esterna dell’orecchio è verticale, il bordo esterno dell’orecchio è leggermente al di sopra degli occhi. Le orecchie sono leggermente inclinate in avanti, le punte sono arrotondate. La distanza tra le orecchie dovrebbe essere tra 1-1,5 volta la larghezza della base dell’orecchio. L’altezza visibile  dell’orecchio è leggermente superiore alla larghezza della base dell’orecchio. Il pelo sulla parte posteriore dell’orecchio è corto e sottile. Dalla metà dell’orecchio, il pelo diventa più lungo e copre la base dell’orecchio. Sono ammissibili i linx tips. Occhi di media grandezza, né rotondi né a mandorla, l’arco superiore dell’orbita deve essere più corto di quello inferiore con la forma appuntita verso la base dell’orecchio; ben distanziati e leggermente obliqui. La distanza tra gli occhi deve superare la lunghezza di un occhio. Il colore degli occhi è verde o giallo di tutte le sfumature. I soggetti di colore bianco possono avere gli occhi di colore blu. E’ possibile l’imparità del colore degli occhi nei gatti con il mantello “van” e bianchi. Non vi è alcuna relazione tra il colore degli occhi e colore/disegno del mantello.

Il corpo del gatto siberiano

Il corpo è di media lunghezza, massiccio e ben muscoloso con la schiena inarcata leggermente sopra le spalle, a forma di botte su forti zampe di media lunghezza. Gli arti posteriori sono leggermente più lunghi di quelli anteriori. I piedi sono grandi e rotondi, possibilmente con i ciuffi tra le dita. La coda è di media lunghezza, spessa, arrotondata, larga alla base, si assottiglia progressivamente verso la punta. La coda deve essere alquanto più corta della lunghezza del corpo.

 Il mantello del gatto siberiano

Mantello è di media lunghezza. Il pelo di copertura è abbastanza duro, idrorepellente, lucido. Sui fianchi il pelo è più soffice, poco aderente e molto compatto. Doppio sottopelo, la cui condizione  dipende dalla stagione. Il pelo di gorgiera, criniera completa e pantaloncini sulle zampe posteriori è relativamente lungo, denso, se però è ondulato non è tipico. Sono ammessi  tutti colori e le combinazioni tradizionali, con o senza bianco, tranne cioccolato, lilla, burmese, abissino e la variante colorpoint. I gatti “colorpoint” e “colorpoint con  bianco” sono chiamati “Neva Masquerade” e classificati separatamente.

L’alimentazione del gatto siberiano

Siccome il gatto siberiano, come qualunque gatto, è un carnivoro obbligato nato per mangiare carne cruda, questo è sicuramente l’alimento più appropriato per lui. La carne cruda contiene tutte le sostanze di cui il gatto ha bisogno, in particolare la taurina. I benefici riscontrabili con questo tipo di alimentazione sono sia fisici sia psichici e si possono notare nella qualità delle feci, nella lucentezza del pelo e nei denti, meno colpiti dal tartaro rispetto ad altri tipi di alimentazione, pare inoltre che un gatto che si nutre di alimentazione naturale si ammali meno. Però la BARF (acronimo di Bones and Raw Food che significa Biologically Appropriate Raw Food, ossia cibo crudo biologicamente appropriato),  possiede anche degli svantaggi: appetibilità più bassa rispetto al cibo industriale, una maggiore predisposizione ad alcune infezioni del tratto intestinale, qualora il cibo non sia di qualità eccelsa e un costo leggermente più alto rispetto ad altri prodotti industriali. D’altra parte i cibi secchi, molto comodi soprattutto d’estate in quanto si mantengono inalterati nella ciotola per ore, hanno un tasso di carboidrati generalmente elevato rispetto al massimo 4-5% di cui ha bisogno il gatto. Il cibo umido, anche industriale, purchè di ottima qualità, presenta il vantaggio di favorire l’idratazione. Non presenta particolari problemi di obesità, se gli lasciamo del cibo a disposizione, lo consuma secondo le sue esigenze, senza mai eccedere.

 Il carattere del gatto siberiano

Negli anni con la selezione il carattere si è placato, per adattarsi ad uno stile di vita completamente più casalingo. Il gatto siberiano ha conservato in parte il suo istinto selvatico. Indipendente e solitario, buon cacciatore, ama socializzare e lasciarsi coccolare. Hanno comunque un carattere dolce accompagnato da un portamento guardingo e fiero. E’ l’ideale, oltre che per gli allergici, anche per chi desidera un amico forte e resistente anche alle basse temperature. Con i bambini va d’accordo e gioca volentieri con gli eventuiali altri animali di casa, senza particolari problemi di convivenza.  In casa è sempre molto presente, sceglie lui il “Padrone”, si affeziona in particolare ad una sola persona, di cui diventa compagno e guardiano fedele, pur essendo molto legato alla famiglia e al territorio in cui vive, tanto che nel passato alcuni lo usavano persino come “gatto da guardia”. Oggi è utilizzato anche nella pet therapy,  con persone in difficoltà nei contesti sanitari e ospedalieri.

Di quali cure ha bisogno il gatto siberiano

il mantello del gatto siberiano non ha bisogno di cure particolari, basta spazzolarlo tutti i giorni nel periodo di muta con un pettine antistatico a denti larghi, fuori dal periodo di muta è sufficiente una volta alla settimana.

 La riproduzione del gatto siberiano

Non dissimile da quello di altri gatti selezionati da compagnia.

Disclaimer: la descrizione qui riportata è stata realizzata tenendo conto dei principali standard. L’uso dei disegni è stato gentilmente concesso da ICB (International Cat Book) e i contenuti sono protetti dalla Creative Commons License – Attribuzione non commerciale, non opere derivate.

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