Il gatto abissino

Abissino:  origini, storia e curiosità.

Si ipotizza si tratti di una varietà molto antica, che probabilmente deriva da un gatto di nome Zula, introdotto in Inghilterra dal capitano Leonard Barrett al suo ritorno dalla spedizione inglese in Abissinia, nel 1868, l’attuale Etiopia.

A fine ‘800, i resti mummificati degli antichi gatti Egizi e le riproduzioni negli affreschi tombali, furono messi a confronto con i gatti viventi in Etiopia: si rilevò una perfetta somiglianza, soprattutto per quanto riguarda la tonalità fulvo-dorata del mantello e le dimensioni. Si è così diffusa l’opinione che l’odierna razza Abissina sia la diretta discendente dei felini Egizi, i quali diedero volto e corpo alla Dea Bastet, anche se l’ipotesi per il momento non può essere data come certa. È tra le dieci varietà più diffuse negli Stati Uniti e tra le cinque nel Nord America, mentre in Europa è meno diffuso. Fu riconosciuto come gatto selezionato in Inghilterra nel 1882 e, presentato in una esposizione felina del Cristal Palace di Londra nel 1883. La prima guerra mondiale ha decimato la varietà, ma nel 1929, la selezione dell’abissino riparte da pochi soggetti sopravvissuti, e sono registrati anche, i primi standard ufficiali.

Aspetto generale del gatto abissino

L’Abissino possiede caratteristiche che permettono una buona resistenza alle temperature calde. Il corpo di taglia media oscilla tra i 4 e i 7,5 chili, è slanciato, snello e aggraziato con arti sottili ma muscolosi che terminano in piedi piccoli e ovali. Ha occhi ovali e obliqui (gialli, verdi o nocciola) su un capo a cuneo piedi piccoli ovali e coda lunga e affusolata.

La testa del gatto abissino

La testa è un cuneo modificato con contorni arrotondati se visti di fronte, senza superfici piane, le linee della fronte, delle guance e del profilo mostrano un contorno delicato. Il profilo della testa è leggermente incurvato, mai diritto o con stop, una linea ideale leggermente arrotondata deve poter andare dalla punta del naso alla fronte leggermente arcuata, per poi passare tra le orecchie posizionate larghe e  sfociare nel collo arcuato, senza pausa. Muso nè appuntito nè quadrato. Un leggero restringimento è apprezzabile, non una “pinzatura “che è un difetto.  Mento forte e ben sviluppato, né sporgente né sfuggente. Il naso è di media lunghezza, leggermente incurvato, mai diritto o con stop.. Le guance sono leggermente gonfie. Le orecchie sono relativamente grandi, aperte alla base e a forma di coppa, arcuate in avanti, vigili, come se perennemente in ascolto. La punta è leggermente arrotondata, con la caratteristica impronta di pollice sulla faccia esterna; ciuffi di pelo sull’estremità sono apprezzabili. Ben distanziate e dritte. Occhi grandi e a mandorla, ben distanziati, accentuati dalla sottile linea scura circondata da un’area di colore chiaro,  possono essere di colore ambra, verde o giallo, purchè il colore sia puro, chiaro ed intenso, contornati dal colore del ticking. Brillanti ed espressivi. Collo: abbastanza lungo e aggraziato, leggermente arcuato.

Il corpo del gatto abissino

Il gatto è di medie dimensioni ed elegante. Il corpo è di media lunghezza, solido, agile,  muscoloso e vigoroso, deve poter mostrare  forza muscolare senza grossolanità. Le proporzioni e l’equilibrio generale sono più importanti delle dimensioni. L’ossatura è sottile. La gabbia toracica è arrotondata le costole non devono fornire l’impressione di essere piatte . Il dorso leggermente arcuato, fornisce l’idea di un gatto in procinto di scattare come una molla. Le zampe sono muscolose, lunghe sottili e diritte. I piedi sono stretti e compatti, ovali, con cinque dita davanti e quattro dietro, l’Abissino dà l’impressione di stare perennemente sulla punta dei piedi. La lunga coda è larga alla base e termina con una punta affusolata. 

Il mantello del gatto abissino

Corto, morbido , setoso , di tessitura fine , denso e resistente al tatto con una lucentezza brillante. Abbastanza lungo per ospitare due o tre bande scure alternate a bande più chiare (ticking), ben aderente al corpo. Sottopelo chiaro.  Il colore deve essere esteso in modo uniforme e senza strisce (marking ghost) su tutto il corpo. La linea lungo la colonna vertebrale, la punta della coda e il lato plantare delle zampe posteriori sono colorate intensamente nel colore del ticking. Il petto, il ventre e la parte interna delle gambe sono senza ticking e del colore base corrispondente. Pelo bianco è tollerato sul mento e intorno alle narici.

L’alimentazione del gatto abissino

Come qualunque altro gatto, è un carnivoro obbligato nato per mangiare carne cruda, questo è sicuramente l’alimento più appropriato per lui. La carne cruda contiene tutte le sostanze di cui il gatto ha bisogno, in particolare la taurina. I benefici riscontrabili con questo tipo di alimentazione sono sia fisici che psichici e si possono notare nella qualità delle feci, nella lucentezza del pelo e nei denti, meno colpiti dal tartaro rispetto ad altri tipi di alimentazione, pare inoltre che un gatto che si nutre di cibo naturale, si ammali meno. Però la BARF (acronimo di Bones and Raw Food che significa Biologically Appropriate Raw Food, ossia cibo crudo biologicamente appropriato), possiede anche degli svantaggi: appetibilità più bassa rispetto al cibo industriale, una maggiore predisposizione ad alcune infezioni del tratto intestinale, qualora il cibo non sia di qualità eccelsa e un costo leggermente più alto rispetto ad altri prodotti industriali. D’altra parte i cibi secchi, molto comodi soprattutto d’estate in quanto si mantengono inalterati nella ciotola per ore, hanno un tasso di carboidrati generalmente elevato rispetto al massimo 4-5% di cui ha bisogno il gatto. Il cibo umido, anche industriale, purchè di ottima qualità, presenta il vantaggio di favorire l’idratazione. Il gatto abissino tende ad ingrassare quindi il cibo deve essere sempre più povero di grassi e ricco di proteine e di fibre.

 Il carattere del gatto abissino

Caparbio, iperattivo fiero e refrattario a qualsiasi costrizione, ma non collerico e neppure vendicativo; il gatto abissino vuole essere coinvolto nella vita domestica e, deve avere la possibilità di sfogare le proprie energie nel movimento e nel gioco. Non è aggressivo, agile e giocherellone, specialmente da cucciolo. Non amano stare soli, sono adatti a famiglie con bambini, poiché  ama molto giocare e condividere momenti con gli esseri umani ma, amerà morbosamente solo il padrone, ed è a lui che il gatto abissino si affeziona e riserva ogni attenzione, attenzione che lui stesso richiede. Impara facilmente ad essere condotto al guinzaglio, resiste al caldo e al freddo, e può stare tranquillamente sia in appartamento sia in una casa con giardino, anche con altri animali, compresi cani o gatti. Intelligente e svelto, ruba cibo all’inverosimile, anche perché dotato di una fame insaziabile; sgridarlo non da molti risultati, meglio non lasciare in giro piatti di cibo.

Di quali cure ha bisogno il gatto abissino

Non richiede cure particolari, spazzolare e strofinare con un panno umido il pelo ogni giorno è una delle poche cure che il gatto abissino richiede.

 La riproduzione del gatto abissino

Le femmine sono molto precoci, potendo avere il primo estro già a sei mesi, però per la riproduzione, conviene aspettare l’anno di vita; per il resto l’attività riproduttiva non è dissimile da quella di altri gatti domestici, i cuccioli nascono dopo una gestazione di circa 60 giorni. La mamma di solito è molto attenta alla crescita dei cuccioli e riesce ad occuparsi di tutti senza nessun problema. I cuccioli aprono gli occhi intorno agli 8-10 giorni e per circa 3-4 settimane si nutrono esclusivamente del latte materno. Intorno al mese, devono essere svezzati con alimenti specifici appositamente studiati, per ben affrontare questa fase dello sviluppo. Il cucciolo è estremamente vivace, vive benissimo con altri  gattini,  se tenuto in casa pretende fin da piccolo di interagire con il proprio padrone, al quale si affeziona subito.

 

Disclaimer: la descrizione qui riportata è stata realizzata tenendo conto dei principali standard. L’uso dei disegni è stato gentilmente concesso da ICB (International Cat Book) e i contenuti sono protetti dalla Creative Commons License – Attribuzione non commerciale, non opere derivate.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *