Il gatto bobtail giapponese

Bobtail giapponese:  origini, storia e curiosità.

Gatti con la coda anomala sono documentati in Asia fin dai tempi più antichi, lo dimostra il fatto che sono rappresentati, a partire dall’undicesimo secolo, in numerosi oggetti d’arte e stampe di parecchi paesi dell’Estremo Oriente.

Antichissimi documenti (anteriori al 1.000 d.C.), testimoniano la presenza in Cina di gatti con coda deforme. L’origine di questi gatti potrebbe essere cinese o coreana, infatti sembra che alcuni esemplari di questo gatto, siano stati acquistati dalla Corea, per proteggere i manoscritti dai topi durante il regno dell’Imperatore Idi-Jo (986-1011). In quell’epoca lontana, solo la famiglia imperiale e l’aristocrazia, possedevano dei rappresentanti di questa varietà. Molto onorati ed anche venerati, sono diventati parte integrante della cultura giapponese e dell’arte di questo Paese, in particolare i soggetti tricolore, chiamati: “mi-kè”. Questi gatti, rappresentati in statue di ceramica chiamate Maneki-Neko, con la zampa sollevata in segno di saluto, sono considerati dei simboli di fortuna e felicità. I primi bobtail giapponesi furono importati negli Stati Uniti solo nel 1968, dalle allevatrici Judy Crawford e Elisabeth Freret, che stabilirono un programma di allevamento. La CFA pubblicò uno standard nel 1971, nel 1990 anche la FIFe ha riconosciuto la varietà. La tipica coda, molto corta (5-8 cm), deve avere il classico effetto pon-pon, ma la sua forma varia da individuo ad individuo.

Aspetto generale del gatto bobtail giapponese

Sono gatti di medie dimensioni compatti, robusti, ben muscolosi ed equilibrati, hanno zampe posteriori più lunghe e forti che permettono loro di effettuare salti lunghi e potenti. Nel tipo sono molto vicini al gatto “comune” tranne per quanto riguarda la mancanza della coda.

La testa del gatto bobtail giapponese

Nonostante la testa appaia allungata e finemente cesellata, essa ha la forma di un triangolo equilatero quasi perfetto (il triangolo non include le orecchie), con curve dolci, alti zigomi e un’evidente interruzione a livello del portabaffi (‘whiskers pad’). Naso lungo e ben definito da due linee parallele dalla sommità fino al tartufo, disegna un profilo dolce con una leggera depressione al livello degli occhi o appena al di sotto. Mento in allineamento con la fine della naso. Muso piuttosto ampio e relativamente largo e arrotondato fino all’interruzione del portabaffi evidente,  né a punta né smussato. Gli occhi sono larghi ed espressivi, grandi, più ovali che tondeggianti, ma ben aperti e attenti. Visti di profilo sono decisamente infossati. Il bulbo oculare presenta una curvatura leggera che non deve sporgere oltre gli zigomi o la fronte. Tutti i colori sono accettati se in accordo con il colore del mantello, compresi gli occhi impari. Le orecchie sono grandi e all’erta, ben presentate ed espressive, piazzate diritte, ben distanziate, poste ad angolo retto sulla testa, mai divergenti verso l’esterno. A riposo danno l’impressione di essere inclinate in avanti. Collo né troppo lungo né troppo breve, in proporzione alla lunghezza del corpo.

Il corpo del gatto bobtail giapponese

Il busto lungo, slanciato ed elegante, non tubolare, dalle linee pulite,  evidenzia una muscolatura forte e ben sviluppata ma senza essere pesante. Non deve mai dare l’impressione di essere flaccido o tarchiato (brevilineo), di media grandezza, i maschi appaiono in genere più proporzionati delle femmine. L’equilibrio generale è comunque fondamentale. La schiena è dritta. Zampe proporzionate con il corpo, lunghe, snelle e alte, ma senza dare l’impressione di gracilità o fragilità. Quando il gatto è in piedi, zampe e spalle formano due linee parallele fra loro ravvicinate. Le zampe posteriori sono più lunghe di quelle anteriori e sono molto angolate; quindi, quando il gatto è in posizione di riposo, il tronco non rimane inclinato, ma è praticamente orizzontale. Piedi di forma ovale. La naturale lunghezza massima della coda dovrebbe essere di circa 5-8 cm, sebbene nel caso fosse completamente allungata potrebbe raggiungere anche i 10-13 cm. Deve avere il classico effetto pon-pon, ma la sua forma varia da individuo ad individuo, può essere dritta o composta da una o più curve ed angoli. Le ossa della coda sono di norma forti e rigide, praticamente saldate tra loro (salvo che alla base). La coda è portata diritta quando il gatto è rilassato. Il pelo sulla coda, solitamente più lungo e folto rispetto a quello sul corpo, contribuisce a formare una specie di pon-pon, che parte dalla radice della spina dorsale e nasconde la struttura ossea sottostante.

 Il mantello del gatto bobtail giapponese

Il Bobtail Giapponese può avere il mantello a pelo corto e a pelo semilung.  Sono ammesse tutte le colorazioni, ma sono più diffusi gli esemplari con mantello bianco e poche ma ben marcate macchie di colore (detti “mi-kè“). Anche gli occhi della razza non hanno limitazioni e sono ammessi anche gli esemplari con occhi impari.

Longhair: pelo setoso e medio-lungo con molto poco sottopelo che cade naturalmente aderente sui fianchi, è più lungo e folto sul posteriore con scarsa tendenza ad annodarsi..

Shorthair:  soffice, corto e sericeo, senza un sottopelo apprezzabile; raramente in muta.

Sono ammesse tutte le colorazioni tranne i silver: shell, shaded, golden; e i colourpoint

L’alimentazione del gatto bobtail giapponese

Come qualunque altro gatto, è un carnivoro obbligato nato per mangiare carne cruda, questo è sicuramente l’alimento più appropriato per lui. La carne cruda contiene tutte le sostanze di cui il gatto ha bisogno, in particolare la taurina. I benefici riscontrabili con questo tipo di alimentazione sono sia fisici che psichici e si possono notare nella qualità delle feci, nella lucentezza del pelo e nei denti, meno colpiti dal tartaro rispetto ad altri tipi di alimentazione, pare inoltre che un gatto che si nutre di cibo naturale, si ammali meno. Però la BARF (acronimo di Bones and Raw Food che significa Biologically Appropriate Raw Food, ossia cibo crudo biologicamente appropriato), possiede anche degli svantaggi: appetibilità più bassa rispetto al cibo industriale, una maggiore predisposizione ad alcune infezioni del tratto intestinale, qualora il cibo non sia di qualità eccelsa e un costo leggermente più alto rispetto ad altri prodotti industriali. D’altra parte i cibi secchi, molto comodi soprattutto d’estate in quanto si mantengono inalterati nella ciotola per ore, hanno un tasso di carboidrati generalmente elevato rispetto al massimo 4-5% di cui ha bisogno il gatto. Il cibo umido, anche industriale, purchè di ottima qualità, presenta il vantaggio di favorire l’idratazione.

 Il carattere del gatto bobtail giapponese

Intelligente e curioso, ha un carattere particolarmente vivace, estroverso ed attivo. Sono animali che apprendono molto facilmente e si adattano senza problemi alla convivenza con altri gatti e con i cani. Raffinato ed elegante; chiacchiera volentieri e cerca di farsi capire modulando la voce in delicati vocalizzi, desidera sempre la compagnia del proprio amico umano. Ottimo cacciatore è dotato di grande energia, gradisce la vita all’aria aperta, ama giocare con l’acqua.

 Di quali cure ha bisogno il gatto bobtail giapponese

Non richiede cure particolari, anzi la varietà a pelo corto non ha quasi muta del pelo, e la mancanza di sottopelo rende la toelettatura necessaria solo a larghi intervalli di tempo.

 La riproduzione del gatto bobtail giapponese

Il gene che contraddistingue la coda del bobtail giapponese, è un gene recessivo (jb) che non è associato a spina bifida o ad altre malformazioni genetiche. Pertanto possono accoppiarsi tranquillamente tra loro, l’attività riproduttiva, non è quindi dissimile, da quella di altri gatti selezionati, i cuccioli nascono dopo una gestazione di circa 60 giorni. La mamma di solito è molto attenta alla crescita dei cuccioli e riesce ad occuparsi di tutti senza nessun problema. I cuccioli aprono gli occhi intorno agli 8-10 giorni e per circa 3-4 settimane si nutrono esclusivamente del latte materno. Intorno al mese devono essere svezzati con alimenti specifici appositamente studiati per ben affrontare questa fase dello sviluppo.

 

Disclaimer: la descrizione qui riportata è stata realizzata tenendo conto dei principali standard. L’uso dei disegni è stato gentilmente concesso da ICB (International Cat Book) e i contenuti sono protetti dalla Creative Commons License – Attribuzione non commerciale, non opere derivate.

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