Il gatto dell’isola di Man

Gatti Manx:  origini, storia e curiosità.

Il gatto dell’isola di Man, è strettamente associato all’omonima isola che si trova al largo della costa occidentale dell’Inghilterra di fronte all’Irlanda; ma non si sa come vi sia giunto. Le storie al riguardo sono molteplici.

Secondo una leggenda il Manx è uno degli animali salvati da Noè dal Diluvio Universale: a bordo sulla nave, si trovava vicino alla porta che mentre si chiudeva, tagliò di netto la coda del micio. Altre leggende vogliono che la coda del Manx fu strappata con un morso da un cane indiavolato o ancora che i guerrieri barbari dell’Isola di Man avessero l’abitudine di tagliare le code dei loro gatti quando vincevano una battaglia per decorare gli elmi. Esiste poi una leggenda celtica che racconta come la scrofa magica Henwen un giorno si trasformò in un gatto e dal momento che i maiali hanno la coda corta, ecco spiegata la ragione del curioso aspetto del Manx. Secondo una teoria, il Manx è forse stato introdotto dal Giappone, dove il Bobtail era diffuso con successo da secoli, anche se è certamente derivato da una diversa mutazione. Secondo un’altra teoria, una nave spagnola dell’Invincibile Armata naufragò al largo della costa dell’isola di Man; sulla nave vi erano gatti acquistati nel Medio Oriente, alcuni dei quali raggiunsero la spiaggia e si moltiplicarono. Certo è che la tipica coda di questi felini è dovuta a una mutazione genetica dominante avvenuta sull’isola. La consanguineità conseguente, permise al gene dominante di perpetuarsi facilmente. Il gatto di Man piacque molto ai britannici, che fondarono un club a lui dedicato già nel 1901. Attualmente esistono due tipi di Manx: quello americano, dalla corporatura piuttosto corta, e quello inglese, più longilineo del precedente. Esiste anche il Manx a pelo semilungo chiamato Cymric.

 Aspetto generale del gatto Manx

I Manx sono gatti di medie dimensioni compatti, robusti, ben muscolosi ed equilibrati, hanno zampe posteriori più lunghe e forti che permettono loro di effettuare salti lunghi e potenti. Nel tipo sono molto vicini al gatto “comune” tranne per quanto riguarda la mancanza della coda.

La testa del gatto Manx

La testa, situata su un collo corto e spesso, robusto e muscoloso da apparire quasi inesistente, è larga con contorni ben arrotondati, leggermente più lunga che larga, dall’aspetto paffuto. Il cranio è arrotondato indipendentemente dell’angolazione da cui viene osservato, con fronte arrotondata, guance prominenti e piene, i maschi adulti hanno mascelle potenti. Mento forte e robusto. Il muso, visto di fronte come di profilo, è racchiuso in un cerchio ben definito e pieno. Occhi: grandi, rotondi e pieni. Il colore deve essere appropriato al colore del mantello. Il naso è mediamente lungo e largo, leggermente inclinato di profilo, il naso e il ponte del naso sono diritti. Il naso è posto in l’allineamento con il mento e non è camuso. È ammesso un leggero stop. Orecchie di medio- piccole dimensioni, larghe di base, ben distanziate, arrotondate e leggermente rivolte verso l’esterno, piazzate relativamente alte sulla testa coerentemente  con l’arrotondamento della stessa.

Il corpo del gatto Manx

Il corpo è compatto e di muscolatura solida, potente e ben arrotondato, con struttura ossea robusta. Il petto è ampio e il torace largo, forma un arco continuo e regolare  dalla spalla fino alla groppa ben arrotondata; il dorso basso forma un arco liscio e continuo dalle spalle al posteriore, dove curva conferendo l’ideale aspetto arrotondato. I fianchi sono molto profondi. Gli arti hanno ossa robuste. Le zampe anteriori sono corte e  posizionate distanti fra loro, mettono in evidenza il largo torace. Le zampe posteriori sono più lunghe di quelle anteriori, conferendo la caratteristica posizione più alta del posteriore rispetto alle spalle, quando il gatto è in piedi. I piedi sono proporzionati e rotondi. La caratteristica coda, esiste in 4 diverse varianti:

“Rumpy”, soggetti totalmente privi di appendice (coda), con una fossetta alla base della colonna vertebrale a volte ricoperta da un ciuffetto di pelo;

“Rumpy Riser”, soggetti che possiedono un piccolissimo troncone di coda, formato da una a tre vertebre sacrali;

“Stumpy”, soggetti che possiedono un breve moncone di coda formato da una a tre vertebre caudali, della lunghezza massima 3 cm. che non deve essere tuttavia storta o nodosa.

“Longy” o “Tailed”, soggetti che possiedono una coda quasi intera, normale e arricciata;

Il mantello del gatto Manx

il doppio pelo è corto e fitto con una buona qualità e imbottitura, il mantello esterno è aperto, non aderente. Il mantello può essere più sottile cadendo nei mesi estivi. I peli di guardia esterni hanno l’aspetto lucido. Un mantello più morbido può manifestarsi nei colori bianchi e diluiti,  ma non deve essere confuso con la tessitura setosa che si riscontra nel Cymric (Manx Longhair). Tutti i colori sono riconosciuti ad eccezione di quelli frutto di una evidente ibridazione con altre razze, come i colori Chocolate, Lilac e colorpoint, e uno qualsiasi di questi con il bianco. Tra i colori ammessi vi sono il bianco, black, blu, red e cream; i cosiddetti Shaded: Chinchilla, Silver shaded, Silver tabby, e Smoke, con Tipping, in tutti i colori ammessi. Sono frequenti soprattutto i Bicolor, i Tricolor e i Tortie nelle colorazioni black e red, blu e cream e gli stessi con bianco, oltre i Tabby mackerel, blotched e spotted. A causa dei problemi derivanti dall’omozigosi del gene (M), i gatti Man è ammesso accoppiarli con le seguenti varietà:

Manx Manx  X Manx Cymric

Manx Cymric X Cymric Cymric

Manx X British Shorthair

Manx X British Longhair

 L’alimentazione del gatto Manx

Come qualunque altro gatto, è un carnivoro obbligato nato per mangiare carne cruda, questo è sicuramente l’alimento più appropriato per lui. La carne cruda contiene tutte le sostanze di cui il gatto ha bisogno, in particolare la taurina. I benefici riscontrabili con questo tipo di alimentazione sono sia fisici che psichici e si possono notare nella qualità delle feci, nella lucentezza del pelo e nei denti, meno colpiti dal tartaro rispetto ad altri tipi di alimentazione, pare inoltre che un gatto che si nutre di cibo naturale,    si ammali meno. Però la BARF (acronimo di Bones and Raw Food che significa Biologically Appropriate Raw Food, ossia cibo crudo biologicamente appropriato),  possiede anche degli svantaggi: appetibilità più bassa rispetto al cibo industriale, una maggiore predisposizione ad alcune infezioni del tratto intestinale, qualora il cibo non sia di qualità eccelsa e un costo leggermente più alto rispetto ad altri prodotti industriali. D’altra parte i cibi secchi, molto comodi soprattutto d’estate in quanto si mantengono inalterati nella ciotola per ore, hanno un tasso di carboidrati generalmente elevato rispetto al massimo 4-5% di cui ha bisogno il gatto. Il cibo umido, anche industriale, purchè di ottima qualità, presenta il vantaggio di favorire l’idratazione. Non presenta particolari problemi di obesità, se gli lasciamo del cibo a disposizione, lo consuma secondo le sue esigenze, senza mai eccedere.

Il carattere del gatto Manx

Il Manx è un gatto molto affettuoso e giocherellone. Il suo comportamento presenta qualche stranezza; per certi versi, questo micione assomiglia ad un cane. L’attaccamento quasi morboso che dimostra nei confronti del padrone che segue ovunque passo passo, è molto “canino”, così come pure l’abitudine di riportare gli oggetti che gli si lancia, di scavare e seppellire i giocattoli, di ringhiare quando sente un rumore sospetto. La sua passione del tutto felina è però la  caccia ai topi. E’ un cacciatore formidabile, rapido, letale e instancabile e per questa ragione è il gatto preferito da chi abita in aperta campagna dove abbondano i piccoli roditori. In casa è poco distruttivo e apprezza moltissimo le comodità presenti. Convive tranquillamente con altri animali e accetta l’addestramento. Non è timido con gli estranei.

Di quali cure ha bisogno il gatto Manx

Se non ha problemi causati dal gene (M), nel qual caso è difficile che superi i primissimi mesi, è un gatto sanissimo, molto robusto, che non richiede cure particolari; Il pelo corto non richiede cure particolari e può essere lisciato con una pelle scamosciata o con un pettine, una volta alla settimana. Il mantello non si infeltrisce ed è facile toelettarlo. E’ un gatto molto longevo: se viene ben seguito può tranquillamente raggiungere i vent’anni senza particolari disturbi; questo forse è dovuto anche alla particolare lentezza di maturazione del  Manx che, come il Cymric, diventa adulto in tre – cinque anni.

La riproduzione del gatto Manx

I gatti Manx senza coda non possono riprodursi fra loro perché generano cuccioli con gravi malformazioni che non sopravvivono al parto. Il gene (M), dominante, se presente in forma omozigote nei nascituri, è responsabile di gravi e letali malformazioni, ciò vuol dire che i cuccioli omozigoti, che hanno ereditato da entrambi i genitori il gene mutato, muoiono in grembo alla madre nella fase iniziale dello sviluppo fetale. I cuccioli invece che rimangono in vita sono quelli che ereditano solo un gene della mancanza della coda (quello mutato), mentre l’altro gene della coppia è quello della coda normale. Gli allevatori normalmente incrociano soggetti senza coda con soggetti con presenza di coda, per preservare la tipologia corretta.

 

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