Il gatto di Ceylon

Ceylon:  origini, storia e curiosità.

Il Gatto di Ceylon è sempre stato allevato in purezza, pur avendo nel suo genoma un antenato selvatico: Felis Chaus Kelaarti,  originario ed endemico dello Sri Lanka; come attestano le documentazioni presentate per il riconoscimento.

Il gatto di Ceylon originale ed esotico, è una varietà naturale che si è sviluppata spontaneamente nell’isola di Sri Lanka. Ha evoluto le sue caratteristiche comportamentali e morfologiche, senza l’aiuto  dell’uomo, è quindi rimasto intatto nel carattere e nel comportamento. Gli allevatori hanno osservato che le principali caratteristiche, restano stabili attraverso le generazioni, simili a quelle che presentano i gatti che si possono trovare liberi nello Sri Lanka. E’ stato portato alla ribalta del mondo felino quando, in occasione di un viaggio a Ceylon, venne scoperto dall’italiano  dott. Paolo Pellegatta che ne rimase affascinato e, riportò alcuni esemplari in Italia, dove  li presentò in una mostra felina di Erba (in provincia di (Como). Successivamente venne avviato un programma di

Dott. Paolo Pellegatta, con un gatto di Ceylon

allevamento e, per evitare un eccessiva consanguineità, vennero importati altri esemplari dal Paese di origine. Nel 1984 si è così fondato il Club Amatori del Gatto di Ceylon in seno alla F.I.Fe.   Nel 1988, è stato predisposto il primo standard del nuovo tipo. Scopo principale è stato sin da subito quello di salvaguardare il patrimonio genetico originale di questi gatti, formatosi spontaneamente sull’isola.  Ceylon è il nome usato dagli inglesi in epoca coloniale, per identificare l’isola attualmente nota come Sri Lanka. Tutti i Gatti di Ceylon che vivono e sono registrati in Europa, sono discendenti diretti dei gatti indigeni nati in Sri Lanka, appartengono a una varietà naturale, sono stati allevati senza attuare nessun accoppiamento con gatti di altro tipo.   Il Gatto di Ceylon è quindi una delle pochissime varietà selezionate, naturali, conosciute. Naturalmente ogni accoppiamento con soggetti di altre varietà affini, è assolutamente proibito e non accetto. A tale scopo, per conservare l’originalità e l’autenticità della selezione, il Club Amatori del Gatto di Ceylon, suggerisce di introdurre nuovi soggetti nativi dello Sri Lanka, ogni 4 o 5 generazioni. Questa pratica permette di mantenere il tradizionale aspetto del Gatto di Ceylon senza allontanarsi eccessivamente dal modello originale. I soggetti provenienti dallo Sri Lanka devono essere in possesso di un Certificato di Origine e Autenticità, approvato e riconosciuto dal Club.

disegno della M tipico del pattern tabby, modificato nel segno del “cobra”, tipico del gatto di Ceylon

Aspetto generale del gatto di Ceylon

Elegante e grazioso, di taglia media, slanciato e agile, ma armoniosamente compatto; possiede un mantello che necessita di pochissime cure: basta qualche passata con un pettine d’acciao a denti fini e, ogni tanto, con una pelle di daino umida. E’ allevato in tutte le colorazioni naturali, tutte ovviamente Ticked. Sono quindi banditi i mantelli con macchie bianche o tipo “siamese”. Classico è il mantello a ticking nero meglio conosciuto come “Manilla”. Il ticking è uniforme è ricopre tutto il dorso, con tigrature ben disegnate sugli arti; l’addome ha piccole macchie, la coda è anellata. Il tipico disegno a forma di M che adorna la fronte dei gatti tabby, nei gatti di Ceylon è leggermente modificato e conosciuto presso quelle popolazioni, con l’appellativo di “cobra”. Il Dott. Pellegatta racconta che gli capitava di osservare come i proprietari di un gatto, gli mostrassero orgogliosi il disegno in mezzo alla fronte. Questo è considerato un segno ben augurale e protettivo della famiglia, poiché il cobra è un animale particolarmente legato alla tradizione buddista.

La testa del gatto di Ceylon

testa ben proporzionata. Il profilo leggermente appiattito, di fronte è leggermente arrotondata sulla parte superiore della testa. La sua forma è un triangolo isoscele con linee arrotondate. Non troppo pronunciato, ma grazioso. Porta-baffo non troppo sviluppato, in armonia con la struttura del mento. Guance dolcemente arrotondate e zigomi sporgenti, aggraziati e non pronunciati. Naso di media lunghezza e largo, mostra un profilo laterale “bombato”, con una piccola depressione al livello degli occhi, dopo la quale il naso dovrebbe proseguire, più o meno, su una linea orizzontale in equilibrio con la linea della mascella inferiore. La linea che passa dal tartufo al mento è leggermente inclinata. Il profilo frontale del naso è delimitato da due linee quasi parallele che terminano con la linea a mandorla della palpebra superiore, il tartufo color mattone bordato. Occhi che variano dal color giallo-verde al verde brillante, ben aperti, leggermente  inclinati, ben distanziati e a forma di mandorla arrotondata, hanno una caratteristica espressione sognante “sguardo sognante”. Le palpebre con il bordo nero e il pelo che ne segue il contorno chiaro. Le orecchie sono grandi, larghe alla base con punte leggermente arrotondate e attaccate alte e strette, sono puntate leggermente inclinate in avanti. Ciuffi di pelo ” lynx tips” e “l’impronta di pollice” più chiara dietro le orecchie, sono apprezzati. Collo: forte e muscoloso, abbastanza lungo e aggraziato, dal collo emerge bene la testa dalle spalle.

Il corpo del gatto di Ceylon

Dalla caratteristica morfologia elegante e carina, di medie dimensioni, fine, agile, ma abbastanza compatto e muscoloso di struttura, il corpo è forte, corto e basso sulle zampe, ma non è enorme. Petto piuttosto ampio con spalle e fianchi larghi. Le zampe posteriori sono leggermente più lunghe delle anteriori con ossatura fine, ben muscolose ma agili. Piedi di media grandezza, ovali, piuttosto arrotondati. Coda di media lunghezza, si assottiglia, in proporzione con il corpo piuttosto ampio. Evidente dimorfismo sessuale, con struttura ossea fine ma non esile, ben muscoloso e grazioso.

Il mantello del gatto di Ceylon

Gatto di Ceylon del dott. Paolo Pellegatta

Il mantello è aderente al corpo; il pelo corto, fine, setoso. Sono riconosciuti tre pattern del mantello:

Bentota o tabby ticked, [Ta]: questo nome di fantasia identifica il mantello del primo gatto osservato dal dott. P.Pellegatta presso il villaggio di Bentota in Sri Lanka. Il ticking uniforme ricopre tutto il dorso; tigrature ben disegnate sugli arti; l’addome è a piccole macchie, la coda è anellata, il “cobra” decora la fronte.

Chaus o tabby Ticked wild, [Ta.Ta]: il motivo del mantello richiama quello del Felis chaus piccolo felino selvatico comune sulle coste dell’Oceano Indiano. Tutto il corpo è uniformemente thicked, qualche piccola tigratura decora gli arti.

Continental o Tabby, [T(n)]: il tipico motivo del mantello dei Gatti che vivono sul continente europeo e asiatico. Il disegno tabby decora tutto il corpo.        

Tutti i colori naturali e le loro sfumature di colore di base sono accettati, il nero chiamato manilla, poi il blu, rosso,  crema e i rispettivi colori tortie.

L’alimentazione del gatto di Ceylon

Come qualunque altro gatto, è un carnivoro obbligato nato per mangiare carne cruda, questo è sicuramente l’alimento più appropriato per lui. La carne cruda contiene tutte le sostanze di cui il gatto ha bisogno, in particolare la taurina. I benefici riscontrabili con questo tipo di alimentazione sono sia fisici che psichici e si possono notare nella qualità delle feci, nella lucentezza del pelo e nei denti, meno colpiti dal tartaro rispetto ad altri tipi di alimentazione, pare inoltre che un gatto che si nutre di cibo naturale, si ammali meno.  Però la BARF (acronimo di Bones and Raw Food che significa Biologically Appropriate Raw Food, ossia cibo crudo biologicamente appropriato), possiede anche degli svantaggi: appetibilità più bassa rispetto al cibo industriale, una maggiore predisposizione ad alcune infezioni del tratto intestinale, qualora il cibo non sia di qualità eccelsa e, un costo leggermente più alto rispetto ad altri prodotti industriali. D’altra parte i cibi secchi, molto comodi soprattutto d’estate, in quanto si mantengono inalterati nella ciotola per ore, hanno un tasso di carboidrati generalmente elevato rispetto al massimo 4-5% di cui ha bisogno il gatto. Il cibo umido, anche industriale, purchè di ottima qualità, presenta il vantaggio di favorire l’idratazione.

Il carattere del gatto di Ceylon

Il gatto di Ceylon è una razza dolcissima e affettuosa, che si dimostra disponibile sia con i componenti della famiglia sia con gli estranei. Grazie al suo carattere molto docile, risulta particolarmente adatto alle famiglie con bambini. Nonostante sia originario di una regione a clima caldo e umido, si adatta facilmente alle nostre temperature. Per quanto si adatti benissimo alla vita d’appartamento, il gatto di Ceylon è un gatto energico, che ha bisogno di un’area esterna alla quale può avere accesso, per sfogare energia . Non è aggressivo, agile e giocherellone, specialmente da cucciolo.

Di quali cure ha bisogno il gatto di Ceylon

Non richiede cure particolari, spazzolare ogni giorno e strofinare con un panno umido il pelo una volta a settimana, è una delle poche cure che il gatto di Ceylon richiede.

La riproduzione del gatto di Ceylon

cuccioli di gatto di Ceylon
Foto del dott. Paolo Pellegatta

Le femmine sono molto precoci, potendo avere il primo estro già a sei mesi, però per la riproduzione, conviene aspettare l’anno di vita; per il resto l’attività riproduttiva non è dissimile da quella di altri gatti domestici, i cuccioli nascono dopo una gestazione di circa 60 giorni. La mamma di solito è molto attenta alla crescita dei cuccioli e riesce ad occuparsi di tutti senza nessun problema. I cuccioli aprono gli occhi intorno agli 8-10 giorni e per circa 3-4 settimane si nutrono esclusivamente del latte materno. Intorno al mese, devono essere svezzati con alimenti specifici appositamente studiati, per ben affrontare questa fase dello sviluppo.

 

Disclaimer: la descrizione qui riportata è stata realizzata tenendo conto dei principali standard. L’uso dei disegni è stato gentilmente concesso da ICB (International Cat Book) e i contenuti sono protetti dalla Creative Commons License – Attribuzione non commerciale, non opere derivate.

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