Il gatto somalo

Somalo:  origini, storia e curiosità.

Il gatto Somalo rappresenta geneticamente la variante a pelo lungo dell’Abissino, sebbene il suo aspetto appaia più selvaggio, simile a quello di una piccola volpe.

L’origine del gatto somalo, si fa risalire al periodo seguente alla Seconda Guerra Mondiale, quando a seguito di un programma di ripristino della razza, nacquero molti gatti Abissini dal pelo lungo, riconosciuti come razza a sé solo parecchi anni dopo. Altri ritengono che l’origine del Somalo sia da far risalire ai primi anni del 1900, e che il suo lungo pelo dipenda da una mutazione spontanea piuttosto che da incroci selezionati. Attualmente, si considera il Somalo come di origine australiana, perché qui i primi esemplari sono venuti alla luce, riconosciuti come appartenenti ad una nuova razza ed opportunamente selezionati. Questo lavoro di selezione è opera di Janet Robertson. La razza venne riconosciuta nel 1978 in Nord America ed Europa, e nel 1982 questo gatto venne ribattezzato Somalo, per sottolineare il legame con la razza Abissina.

Aspetto generale del gatto somalo

Il gatto Somalo rappresenta geneticamente la variante a pelo lungo dell’Abissino. Il corpo di taglia media oscilla tra i 4 e i 7,5 chili, è slanciato, snello e aggraziato con arti sottili ma muscolosi che terminano in piedi piccoli e ovali. Ha occhi ovali e obliqui (gialli, verdi o nocciola) su un capo a cuneo piedi piccoli ovali e coda lunga e affusolata.

La testa del gatto somalo

La testa è un cuneo modificato con contorni arrotondati se visti di fronte, senza superfici piane, le linee della fronte, delle guance e del profilo mostrano un contorno delicato. Il profilo della testa è leggermente incurvato, mai diritto o con stop, una linea ideale leggermente arrotondata deve poter andare dalla punta del naso alla fronte leggermente arcuata, per poi passare tra le orecchie posizionate larghe e  sfociare nel collo arcuato, senza pausa. Muso nè appuntito nè quadrato. Un leggero restringimento è apprezzabile, non una “pinzatura “che è un difetto.  Mento forte e ben sviluppato, né sporgente né sfuggente. Il naso è di media lunghezza, leggermente incurvato, mai diritto o con stop.. Le guance sono leggermente gonfie. Le orecchie sono relativamente grandi, aperte alla base e a forma di coppa, arcuate in avanti, vigili, come se perennemente in ascolto. La punta è leggermente arrotondata, con la caratteristica impronta di pollice sulla faccia esterna; ciuffi di pelo sull’estremità sono apprezzabili. Ben distanziate e dritte. Occhi grandi e a mandorla, ben distanziati, accentuati dalla sottile linea scura circondata da un’area di colore chiaro,  possono essere di colore ambra, verde o giallo, purchè il colore sia puro, chiaro ed intenso, contornati dal colore del ticking. Brillanti ed espressivi. Collo: abbastanza lungo e aggraziato, leggermente arcuato.

Il corpo del gatto somalo

Il gatto è di medie dimensioni ed elegante. Il corpo è di media lunghezza, solido, agile,  muscoloso e vigoroso, deve poter mostrare  forza muscolare senza grossolanità. Le proporzioni e l’equilibrio generale sono più importanti delle dimensioni. L’ossatura è sottile. La gabbia toracica è arrotondata le costole non devono fornire l’impressione di essere piatte . Il dorso leggermente arcuato, fornisce l’idea di un gatto in procinto di scattare come una molla. Le zampe sono muscolose, lunghe sottili e diritte. I piedi sono stretti e compatti, ovali, con cinque dita davanti e quattro dietro, l’Abissino dà l’impressione di stare perennemente sulla punta dei piedi. La lunga coda è larga alla base e termina con una punta affusolata.

Il mantello del gatto somalo

L’aspetto più peculiare del gatto somalo, rimane il mantello, di pelo semi-lungo, setoso al tatto e dotato di abbondante sottopelo, che mostra un particolare disegno detto Ticking, rappresentato da bande colorate che si estendono per tutta la lunghezza del corpo, variabili in numero da 6 a 15 circa, con  sottopelo chiaro che non dovrebbe essere lanoso. Per le varietà di colore riferirsi alla tabella seguente. Il colore deve essere esteso in modo uniforme. Il mantello è più lungo sulle zampe, più corto sulle spalle e sulla colonna vertebrale, allungandosi gradualmente man mano che si procede sui fianchi. Presentano una gorgiera abbastanza fornita. Si presenta privo di strisce (marking ghost) su tutto il corpo. La linea lungo la colonna vertebrale, la punta della coda e il lato plantare delle zampe posteriori sono colorate intensamente nel colore del ticking. Il petto, il ventre e la parte interna delle gambe sono senza ticking e del colore base corrispondente. Pelo bianco è tollerato sul mento e intorno alle narici. La coda è munita di un folto ciuffo di peli.

L’alimentazione del gatto somalo

Come qualunque altro gatto, è un carnivoro obbligato nato per mangiare carne cruda, questo è sicuramente l’alimento più appropriato per lui. La carne cruda contiene tutte le sostanze di cui il gatto ha bisogno, in particolare la taurina. I benefici riscontrabili con questo tipo di alimentazione sono sia fisici che psichici e si possono notare nella qualità delle feci, nella lucentezza del pelo e nei denti, meno colpiti dal tartaro rispetto ad altri tipi di alimentazione, pare inoltre che un gatto che si nutre di cibo naturale, si ammali meno. Però la BARF (acronimo di Bones and Raw Food che significa Biologically Appropriate Raw Food, ossia cibo crudo biologicamente appropriato), possiede anche degli svantaggi: appetibilità più bassa rispetto al cibo industriale, una maggiore predisposizione ad alcune infezioni del tratto intestinale, qualora il cibo non sia di qualità eccelsa e, un costo leggermente più alto rispetto ad altri prodotti industriali. D’altra parte i cibi secchi, molto comodi soprattutto d’estate in quanto si mantengono inalterati nella ciotola per ore, hanno un tasso di carboidrati generalmente elevato rispetto al massimo 4-5% di cui ha bisogno il gatto. Il cibo umido, anche industriale, purchè di ottima qualità, presenta il vantaggio di favorire l’idratazione. il gatto somalo tende ad ingrassare quindi il cibo deve essere sempre più povero di grassi e ricco di proteine e di fibre.

Il carattere del gatto somalo

Il Somalo, come l’Abissino, è un gatto molto socievole, che instaura buoni rapporti con esseri umani ed altri animali, e va d’accordo anche con i bambini, anche se talvolta le femmine possono mostrarsi scontrose nei confronti di altri animali domestici. Vivace e giocherellone, sarebbe meglio avesse a disposizione un giardino o un piccolo terrazzo a cui poter accedere, per sfogare la propria vitalità. Molto curioso, tende ad essere abbastanza spericolato quando è cucciolo, per cui occorre prestare maggiore attenzione, ama infatti saltare ed arrampicarsi sugli alberi, dai quali sa sempre come scendere, ed è molto abile nel dare la caccia ai topi. Il Somalo è un animale che dà tantissimo al proprio padrone, al quale si lega con profondissimo affetto, e spesso capita che risponda con miagolii quando gli si parla. Intelligente e svelto, ruba cibo all’inverosimile, anche perché dotato di una fame insaziabile; sgridarlo non da molti risultati, meglio non lasciare in giro piatti di cibo.

 Di quali cure ha bisogno il gatto somalo

Il pelo del gatto somalo, morbido e setoso, non necessita di eccessive cure: una pettinata settimanale non troppo energica, con un pettine di acciaio antistatico a denti larghi, dove il pelo è più folto. Le orecchie devono essere pulite solo se necessario, con prodotto specifico e, le unghie, spuntate con apposite forbicine.

La riproduzione del gatto somalo

Le femmine sono molto precoci, potendo avere il primo estro già a sei mesi, però per la riproduzione, conviene aspettare l’anno di vita; per il resto l’attività riproduttiva non è dissimile da quella di altri gatti domestici, i cuccioli nascono dopo una gestazione di circa 60 giorni. La mamma di solito è molto attenta alla crescita dei cuccioli e riesce ad occuparsi di tutti senza nessun problema. I cuccioli aprono gli occhi intorno agli 8-10 giorni e per circa 3-4 settimane si nutrono esclusivamente del latte materno. Intorno al mese, devono essere svezzati con alimenti specifici appositamente studiati, per ben affrontare questa fase dello sviluppo. Il cucciolo è estremamente vivace, vive benissimo con altri gattini,  se tenuto in casa pretende fin da piccolo di interagire con il proprio padrone, al quale si affeziona subito.

 

 

Disclaimer: la descrizione qui riportata è stata realizzata tenendo conto dei principali standard. L’uso dei disegni è stato gentilmente concesso da ICB (International Cat Book) e i contenuti sono protetti dalla Creative Commons License – Attribuzione non commerciale, non opere derivate.

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