Il lykoi o gatto lupo

Lykoi o gatto lupo:  origini, storia e curiosità.

Il lykoi o gatto lupo, è il risultato di una mutazione spontanea avvenuta in gatti domestici shorthair. I gatti appartenenti a questo recentissimo gruppo morfologico di riferimento,  ricordano nell’aspetto un lupo; lykoi deriva dal termine del greco antico lykos, che significa lupo.

Questa mutazione si è verificata più volte in America e anche in Europa, in diversi gatti. Secondo i genetisti della TICA, è almeno la quinta volta in 15 anni che la stessa mutazione è segnalata, ma fino ad ora, nessuno aveva preso l’iniziativa di saperne di più, certamente perché questo gatto, a causa del suo aspetto particolare, fa inizialmente supporre che sia malato o che soffra di un problema di pelle, piuttosto che a una mutazione genetica spontanea,  dalla quale partire per sviluppare una nuova varietà. Eppure … Tutto è iniziato nel luglio 2010, quando in Virginia, a Patti Thomas, allevatrice di sphynx, nasce una cucciolata da una micia nera Shorthair, ove  due gattini presentano quella che appare come una mutazione naturale del gene sphynx. Patti è immediatamente interessata e contatta Cheryl Kerr, un altro allevatore di sphynx. Nel frattempo adotta i due fratellini e, dal momento che non si sa nulla del DNA dei cuccioli, vengono svolti diversi test, per verificare l’assoluta mancanza di patologie genetiche, sia legate alla mutazione, sia insite nel genoma dei mici stessi; questi test dimostrano l’assoluta salute genetica dei cuccioli e tra l’altro, si scopre che il sangue di questi gatti, è portatore di gruppo sanguigno B. I test confermano che la mutazione dei lykoi, non è la stessa mutazione che determina il particolare mantello degli sphynx e dei  devon-rex; il loro particolare aspetto è determinato dal fatto che, alcuni dei follicoli piliferi di questi gatti, non possiedono tutti i componenti necessari per creare il pelo e,  i follicoli sani, non sono sempre in grado di mantenerlo in sede. Il lykoi può quindi diventare completamente nudo per alcuni periodi di tempo  (i test sul DNA per determinare il tipo di mutazione, sono stati  effettuati presso l’Università di California a Davis – UC Davis – nel Laboratorio di Genetica Veterinaria). Dopo qualche tempo, la Thomas è contattata da Brittney Gobble, allevatrice di sphynx del Tennessee e, da suo marito Johnny, studioso di genetica generale, proprietari di una famosa clinica veterinaria. Entrambi, venuti a conoscenza della comparsa di questi gatti, offrono il loro aiuto, consulenza e sostegno, per tutte le iniziative che potrebbero essere intraprese a beneficio di questi strani gatti. Adottano quindi i due fratellini finora vissuti con Patti Thomas, con lo scopo di saperne di più su di loro, tramite approfonditi test. Poco dopo, Brittney risponde ad un annuncio, in cui era dichiarata la nascita di strani gattini, frutto dell’incrocio con degli sphynx. Quando si reca a vederli, si accorge subito che i gattini che le vengono presentati, non sono il frutto di una ibridazione con sphynx, ma per contro, sembrano stranamente somiglianti ai gattini di Patti. Test genetici e sulla salute dei mici, di nuovo eseguiti presso UC Davis, dimostrano che questi due gattini, portano la stessa naturale mutazione genetica apparsa nei gatti di Patty, sono pertanto introdotti nel pool genetico di questa nuova razza e, nel suo programma di selezione  in via di sviluppo. Questo raro evento, fu per il nuovo modello una benedizione; Brittney infatti, potè iniziare un programma di selezione, partendo da due coppie di esemplari con la stessa mutazione genetica, ma con un genoma diverso;  i due mici, nati nel Tennessee nel settembre 2010, una femmina chiamata “Possum Roadskill” e suo fratello chiamato  “Hillbilly Moonshine”, e i fratellini nati in casa di Patti Thomas: il maschietto chiamato “Silver Lining Wolfie”  e la sorellina “Ray of Hope”; questi soggetti, sono considerati i capostipiti di questa nuova varietà di gatti domestici allevati in selezione. Nel 2012 il Lykoi è stato riconosciuto come nuova varietà dalla T.I.C.A. (The International Cat Association).

Aspetto generale del gatto lykoi

Il Lykoi  ha l’aspetto di un lupo, non ha peli attorno a occhi, naso, orecchie e muso. È questo a dargli un aspetto molto particolare con degli enormi occhi dorati. I maschi di questo gatto, pesano tra i quattro e i cinque kilogrammi, le femmine sono più minute, oscillando tra i due e tre kili.

La testa del gatto lykoi

A  forma di cuneo modificato con contorni arrotondati in buona proporzione con il corpo, più lunga che larga, ma non eccessiva. Accettate guance prominenti nei maschi adulti. Il muso è carnoso, con porta-baffi delicatamente arrotondato, presenta una piega decisa, di media lunghezza, è parzialmente glabro di peli. Il mento è ben sviluppato, allineato verticalmente con il naso, non è sfuggente, ma ha comunque un aspetto arrotondato. Varia da glabro a scarsamente rivestito di peli. Il profilo è una evidente curva che dalla fronte continua in una leggera curva concava, che termina con un naso dritto. Il Naso glabro al tatto, presenta estremità arrotondate. Occhi grandi, di forma ovale arrotondata, obliqui verso l’alto con un’espressione aperta, le rime palpebrali sono senza peli. Le orecchie sono grandi, larghe alla base con punte aguzze, poste  in alto sulla testa, alla distanza di circa la larghezza di un orecchio. L’area esterna è sempre senza peli. Il collo, di lunghezza media, né magro né troppo muscoloso.

Il corpo del gatto lykoi

Dorso, agile e lungo, solido e pesante rispetto alle dimensioni, senza eccessivo ingombro. Fisico snello senza massa. Scheletro fine. Zampe di lunghezza media che formano un rettangolo con il corpo, hanno piedi medio-piccoli e di forma ovale, con dita lunghe. Coda: più corta del tronco che a poco a poco si assottiglia alla fine.

Il mantello del gatto lykoi

Lunghezza: corto e medio. Trama : nudità parziale senza sottopelo, con molti peli di guardia. La tessitura appare grossolana, ma lo scopo è di rimanere morbida al tatto. Assomiglia al manto di un opossum. Le aree glabre sono coriacee al tatto. Peli radi o calvizie intorno agli occhi, al naso, alla bocca e al mento, assumono l’aspetto di una maschera che copre il viso. Questa peculiarità, tipica del tipo, è simile al modello visto nel gene termico tipico dei gatti a mantello siamese. Però, mentre nei siamesi le zone più fredde sono più scure, in questo caso le zone più fresche hanno meno peli. L’unico colore  al momento accettato è il nero con peli bianchi mescolati (privi di melanociti), simile al modello roano visto in altre specie. Variazioni di nudità permesse durante le fasi della crescita.

L’alimentazione del gatto lykoi

Come qualunque altro gatto, è un carnivoro obbligato nato per mangiare carne cruda, questo è sicuramente l’alimento più appropriato per lui. La carne cruda contiene tutte le sostanze di cui il gatto ha bisogno, in particolare la taurina. I benefici riscontrabili con questo tipo di alimentazione sono sia fisici che psichici e si possono notare nella qualità delle feci, nella lucentezza del pelo e nei denti, meno colpiti dal tartaro rispetto ad altri tipi di alimentazione, pare inoltre che un gatto che si nutre di cibo naturale, si ammali meno.  Però la BARF (acronimo di Bones and Raw Food che significa Biologically Appropriate Raw Food, ossia cibo crudo biologicamente appropriato), possiede anche degli svantaggi: appetibilità più bassa rispetto al cibo industriale, una maggiore predisposizione ad alcune infezioni del tratto intestinale, qualora il cibo non sia di qualità eccelsa e, un costo leggermente più alto rispetto ad altri prodotti industriali. D’altra parte i cibi secchi, molto comodi soprattutto d’estate, in quanto si mantengono inalterati nella ciotola per ore, hanno un tasso di carboidrati generalmente elevato rispetto al massimo 4-5% di cui ha bisogno il gatto. Il cibo umido, anche industriale, purchè di ottima qualità, presenta il vantaggio di favorire l’idratazione.

Il carattere del gatto lykoi

Malgrado il nomignolo di gatto lupo, il likoy è leale, fedele, gentile; continuamente alla ricerca di prede e di tutto ciò che si muove, giocattoli compresi. Gli piace cacciare e, se possono, gironzolano nel giardino intorno casa, predando tutto ciò che possono trovare. Si mostrano estremamente cauti con gli estranei, ma sanno anche essere  dolci e molto cordiali con i loro proprietari. Il loro carattere li fa assomigliare più a dei cani e che a dei felini.

Di quali cure ha bisogno il gatto lykoi

Non richiede cure particolari ma, nonostante il mantello rado e a chiazze, al lykoi piace essere spazzolato. Come detto, i follicoli piliferi incapaci di produrre un pelo forte e folto, causa diverse mute nel corso dell’anno, fino a renderlo completamente glabro in alcuni periodi.

La riproduzione del gatto lykoi

L’attività riproduttiva non è dissimile da quella di altri gatti domestici, i cuccioli nascono dopo una gestazione di circa 60 giorni. La mamma di solito è molto attenta alla crescita dei cuccioli e riesce ad occuparsi di tutti senza nessun problema. I cuccioli aprono gli occhi intorno agli 8-10 giorni e per circa 3-4 settimane si nutrono esclusivamente del latte materno. Intorno al mese, devono essere svezzati con alimenti specifici appositamente studiati, per ben affrontare questa fase dello sviluppo.

 

Disclaimer: la descrizione qui riportata è stata realizzata tenendo conto dei principali standard. L’uso dei disegni è stato gentilmente concesso da ICB (International Cat Book) e i contenuti sono protetti dalla Creative Commons License – Attribuzione non commerciale, non opere derivate.

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