Polidattilia e sindattilia nei gatti.

Polidattilia e sindattilia nei gatti, sono malattie genetiche;  non sono considerate delle vere patologie genetiche, quanto piuttosto dei difetti congeniti, ma qual’è dunque la differenza?

Per malattia genetica ereditaria, si intende una mutazione genetica che è trasmessa dai genitori ai cuccioli; per difetto congenito, si intende  un disturbo che è presente fin dalla nascita, tuttavia, non è detto che sia anche genetico e, se d’origine genetico, che sia ereditario o trasmissibile. Dunque la classificazione fondamentale è in: patologie ereditarie (tutte d’origine genetica e trasmissibili) e patologie congenite (non tutte d’origine genetica e trasmissibili). Nel nostro caso, sia la sindattilia sia la polidattilia, sono malattie congenite d’origine genetica, causate da due diversi geni dominanti; dal momento che sono  fenotipicamente rilevabili anche in soggetti eterozigoti, facilmente eliminabili.

La sindattilia è piuttosto rara, causa la fusione di alcune dita dei piedi degli arti anteriori, può presentarsi sia in un solo piede, sia su entrambi; se colpisce entrambe le zampe, è abbastanza debilitante per il gatto, che mostra chiare difficoltà ad arrampicarsi. La polidattilia è più frequente, può essere presente indipendentemente sulle zampe anteriori e posteriori, causa la presenza di dita in soprannumero. Normalmente i gatti hanno cinque dita in ciascuno degli arti anteriori e quattro negli arti posteriori. I gatti polidattili arrivano ad avere fino a sette dita per ogni zampa, con varie combinazioni, anche se tipicamente, le coppie di zampe anteriori e posteriori, ne contengono lo stesso numero. Il disturbo non causa problemi gravi al gatto che ne è affetto, qualche difficoltà possono manifestarla i cuccioli nel camminare e nell’arrampicarsi, ma in alcuni casi le capacità del gatto, sono migliorate da queste zampette potenziate.

Tutte le varietà di gatto domestico, sono squalificate in esposizione qualora presentino uno dei due difetti, tranne i pixie bob, che possono essere polidattili e non essere squalificati in expò, la sindattilia non è invece mai ammessa. La polidattilia è più diffusa fra i gatti della costa orientale degli Stati Uniti e nel sud-ovest dell’Inghilterra e nel Galles. Nella Marina militare britannica, dal 1500 fino a dopo le guerre napoleoniche, i gatti polidattili erano considerati dei portafortuna e di buon auspicio, sia per la navigazione sia per il buon esito delle battaglie. Si ritiene che l’assenza di gatti polidattili in Europa, sia dovuto allo stermino operato nel Medioevo, perché considerati ancor più degli altri gatti, spiriti familiari delle streghe. Ernest Hemingway amava i gatti, specialmente quelli con questa condizione. Il suo primo gatto polidattile, aveva sei dita, dono di un capitano di mare. Alla sua morte avvenuta nel 1961, la sua casa divenne un museo e casa per i suoi gatti. Oggi la casa contiene una sessantina dei loro discendenti, la metà dei quali è polidattile. Un gatto canadese di nomeTiger,  è stato riconosciuto dal Guinness dei primati, come il gatto col maggior numero di dita: 27. La polidattilia è osservata anche nei grandi felini e negli umani.

 

 

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