Quando sterilizzare il gatto

Il tema della sterilizzazione è ancora oggi molto dibattuto: è giusto o sbagliato? I motivi a favore della sterilizzazione sono sia di natura medica, sia di controllo dei randagi, quindi di sanità pubblica, sia di natura comportamentale.

La sterilizzazione o castrazione nei maschi, contribuisce a renderli meno litigiosi, previene il cancro ai testicoli ed eventuali combattimenti con altri gatti, evita comportamenti fastidiosi, come la marcatura con urina dell’ambiente domestico e l’instabilità emotiva. Nelle femmine il discorso è più complesso. La gatta, infatti, patisce un forte  stress per il mancato  accoppiamento e, corre serissimi rischi di ammalarsi se non può  riprodursi con regolarità. Nei gatti, l’ovulazione nella femmina, è scatenata dall’atto sessuale, per cui, dal momento in cui iniziano i primi “calori”, se ad essi non segue l’incontro con il maschio, le ovaie restano in una sorta di fase attiva pre-ovulatoria. Questo stato produce grandi quantità di ormoni steroidei, che vanno a colpire principalmente utero, mammelle e midollo osseo, oltre che altri tessuti e organi. In seguito a questo “bombardamento ormonale” possono insorgere gravi malattie: infiammazioni, diabete, anemie, degenerazioni e tumori a carico di utero e mammelle, danni epatici, alterazioni di cute e pelo. Ad entrambi i sessi, la sterilizzazione previene pericolose fughe da casa, spesso senza ritorno e, il contagio con malattie, alcune delle quali  mortali.  L’alternativa alla sterilizzazione, è la contraccezione chimica, alla quale bisogna porre molta attenzione, soprattutto se ripetuta nel tempo, perché ritenuta direttamente responsabile del carcinoma mammario  e dell’infezione dell’utero (piometra) nella gatta, disturbi che spesso compaiono molto tempo dopo l’avvenuta contraccezione.

Ma qual’è, l’età giusta per sterilizzare il gatto?

Da un punto di vista strettamente veterinario, l’intervento si può fare già a 2 mesi (sterilizzazione precoce), sia sul maschio sia sulla femmina, solitamente però, si preferisce sterilizzare entrambi i sessi o poco prima o subito dopo l’avvenuto sviluppo completo del gatto, quindi nel caso delle femmine, subito prima o subito dopo il primo calore, nei maschi raggiunta la pubertà, che varia da tipo a tipo, essendo più precoci i gatti cosiddetti orientali (siamesi, balinesi, tonchinesi, burmesi, ecc…), rispetto a varietà a sviluppo più lento (maine coon, persiani, ragdoll, norvegesi delle foreste ecc…).  La sterilizzazione precoce, è molto utilizzata nelle colonie feline, per effettuare un efficace controllo delle nascite, considerando anche il fatto che molto spesso, gattini randagi, sono già perfettamente capaci di riprodursi a sei mesi di vita. Chi la pratica, afferma che non esistono particolari svantaggi  nella sterilizzazione precoce del cucciolo. Le controindicazioni maggiormente evocate, riguardano dubbi relativi ad eventuali alterazioni della crescita e dello sviluppo scheletrico, modifiche endocrinologiche, diminuzione della capacità immunitaria, rischio di eventuali ostruzioni uretrali nel gatto, oltre al rischio anestesiologico.  Anche se queste perplessità possono avere una correlazione con la sterilizzazione precoce, le circostanze  non sono mai state documentate, pertanto nel dubbio, preferiamo lasciare la sterilizzazione precoce (al di sotto dei sei mesi d’età), ai veterinari che debbono occuparsi della gestione delle colonie feline, preferendo sterilizzare in prossima dell’età adulta, i gatti di selezione destinati a divenire gatti da compagnia. Dopo l’intervento di sterilizzazione: nei maschi molto semplice e poco invasivo, nelle femmine tecniche all’avanguardia come la laparoscopia, accorcia tantissimo il decorso post operatorio; il gatto può modificare leggermente il suo comportamento, ma si tratta di un momento passeggero, che tende a scomparire entro pochi giorni; è invece documentata la tendenza ad ingrassare, pertanto è opportuno studiare una dieta equilibrata con il  veterinario, per il proprio gatto.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *